Regolamento e Statuto

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Regolamento Interno

Regolamento interno della cooperativa LUCCA UNITED

Prima parte

Premessa

Il presente regolamento interno:

–   è stato approvato dall’assemblea della cooperativa in data 14 novembre 2011 ai sensi dell’articolo 6 della Legge 3-4-2001 n. 142 ed entra in vigore dal giorno 14 novembre 2011;

–   potrà essere modificato con delibera dell’assemblea ordinaria dei soci;

–   verrà depositato, entro 30 giorni, presso la Direzione Provinciale del Lavoro;

–   sarà consegnato in copia a ciascun socio al momento della sua ammissione.

 

  1. Le disposizioni del presente regolamento, salvo diversa indicazione, si intendono applicabili a tutte le categorie di soci e disciplinano i rapporti fra i soci per il raggiungimento degli scopi sociali con particolare riferimento ai rapporti che si potranno instaurare tra i soci e la cooperativa. Il riferimento alla contrattazione collettiva e/o accordi collettivi eventualmente applicabili, sono riferiti esclusivamente al trattamento economico.

 

  1. Per quanto non previsto dal presente regolamento si farà riferimento allo statuto, alle delibere degli organi sociali, alle disposizioni di legge applicabili.

 

  1. I soci della cooperativa:

a)   concorrono alla gestione dell’impresa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell’impresa;

b)   partecipano alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi della cooperativa;

c)   contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio d’impresa, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione;

d)   mettono a disposizione le proprie capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell’attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa.

 

  1. Il rapporto di lavoro dei soci, pur se ulteriore rispetto a quello sociale, trova in quest’ultimo il suo fondamento in quanto la cooperativa ha lo scopo di fornire opportunità di lavoro ai propri soci a condizioni migliori di quelle ottenibili sul mercato.

 

Articolo 1 – tipologie di soci lavoratori

  1. Tra socio lavoratore e cooperativa potrà essere instaurato uno dei seguenti tipi di contratto di lavoro:

–   subordinato, nelle varie tipologie possibili, anche formative, compatibili con lo stato di socio;

–   in qualità di artigiano e autonomo in genere;

–   libero professionale;

–   collaborazione coordinata e continuativa e a progetto;

–   in qualità di agente, rappresentante o procacciatore;

–   prestazione occasionale temporanea o discontinua.

  1. E’ inoltre possibile la scelta di qualsiasi altro tipo di contratto di lavoro previsto dalla normativa italiana in merito, anche se di introduzione nell’ordinamento italiano successiva all’approvazione del presente regolamento, purché compatibile con lo stato di socio.
  2. La cooperativa provvederà, entro 20 giorni dall’approvazione del presente regolamento, a confermare al socio il tipo di contratto in essere se non si verificano variazioni ovvero a definire un nuovo contratto di lavoro.

Articolo 2 – modalità di individuazione del tipo di contratto

  1. L’individuazione del tipo di contratto di lavoro tra socio e cooperativa deve essere operata in funzione del raggiungimento degli scopi della cooperativa tenuto conto:

–   del contesto operativo dove la prestazione verrà effettuata;

–   del possesso da parte del socio delle professionalità richieste;

–   del possesso da parte del socio degli eventuali titoli e/o iscrizioni ad albi, elenchi, ordini ecc.;

–   delle caratteristiche, delle modalità e dell’organizzazione con cui si svolgerà il rapporto di lavoro;

–   del tipo di lavoro disponibile nella cooperativa.

  1. E’ possibile modificare il tipo di rapporto di lavoro instaurato, previa sottoscrizione di un nuovo contratto individuale, a condizione che siano rispettate le condizioni sopra indicate. Qualora sia il socio a richiedere la  modifica, la trasformazione potrà avvenire a condizione che la cooperativa abbia la possibilità di adibire il socio a lavori compatibili con la tipologia richiesta.

Articolo 3 – Compatibilità con altra attività 

  1. I soci, indipendentemente dal tipo di contratto instaurato, possono prestare la loro attività anche presso altri datori di lavoro/committenti previa autorizzazione scritta preventiva da parte del consiglio di amministrazione della cooperativa e sempre che l’attività in questione non sia in contrasto con le finalità mutualistiche della cooperativa.

Articolo 4 – comunicazione di ammissione

  1. L’ammissione al lavoro verrà comunicata al lavoratore, che vi dovrà aderire a norma dell’articolo 1 della Legge 142/2001, in forma scritta, attenendosi a quanto disposto dal presente regolamento. Per quanto riguarda tutte le altre tipologie di socio non lavoratore, la loro ammissione sarà comunicata dal consiglio di amministrazione.
  2. Il socio dovrà consegnare la documentazione necessaria per lo svolgimento del contratto di lavoro e comunque tutta la documentazione richiesta al fine di procedere all’iscrizione nel libro soci.

Il consiglio di amministrazione è delegato a predisporre, per ogni tipo di contratto l’elenco dei documenti richiesti. Il socio è inoltre tenuto a comunicare tempestivamente tutte le successive variazioni.

 

  1. Il trattamento dei dati personali verrà attuato nel rispetto delle disposizioni di legge in materia di trattamento dei dati personali.

 

  1. In caso di contratto di tipo subordinato saranno indicati tutti gli elementi previsti dalle disposizioni di legge in materia.

 

  1. Per tutti gli altri tipi sarà stipulato un apposito contratto in base alle norme specifiche del rapporto di lavoro contenente tutti gli elementi necessari per il regolare il conferimento del lavoro.

Articolo 5 – distribuzione del lavoro

  1. La cooperativa provvede, tramite la propria organizzazione, all’acquisizione del lavoro e alla relativa redistribuzione a ogni socio in base alle mansioni assegnate, alla professionalità posseduta, al grado di responsabilità acquisita e al tipo di contratto in essere. Tale ripartizione dovrà essere effettuata, in base ai criteri di cui al presente comma, con la massima equità.

La cooperativa si adopererà per favorire, compatibilmente con le esigenze di servizio, il massimo di lavoro possibile per i soci privilegiando l’occupazione di quelli le cui capacità professionali siano maggiormente rispondenti alle richieste della committenza o del lavoro.

Gli stessi criteri saranno utilizzati al momento dell’ammissione al lavoro nel caso in cui il numero dei soci in attesa di lavoro sia superiore ai posti disponibili.

Ogni socio è tenuto ad operare nel rispetto delle disposizioni regolatrici del tipo di rapporto di lavoro concordato.

A seguito di riduzione o mancanza momentanea di lavoro, si può comunque verificare il caso, senza che da questo derivi alcun onere per la cooperativa, di soci ammessi che non possono esercitare la loro attività per mancanza di lavoro o possono esercitarla soltanto a orario ridotto.

Se questo è compatibile con la natura del lavoro e con le esigenze della cooperativa e del socio è possibile stipulare contratti di tipo subordinato a tempo parziale e/o a tempo determinato e/o di lavoro ripartito e/o di lavoro intermittente.

L’interruzione del contratto di lavoro subordinato può essere considerato un motivo di esclusione del socio dalla cooperativa da parte del consiglio di amministrazione.

  1. Le norme di cui al presente articolo sono applicabili a tutti i soci indipendentemente dal tipo di contratto in essere, anche in caso di rapporto subordinato a tempo parziale. In tale ipotesi i trattamenti retributivi e contributivi si intendono riproporzionati in funzione della ridotta attività lavorativa.

In caso di lavoro a tempo parziale la cooperativa non potrà comunque richiedere prestazioni eccedenti rispetto a quelle previste dalla vigente legislazione e dal contratto individuale senza il consenso del socio fatto salvo quanto previsto dall’articolo 6 comma 1 lettera e) della legge 142/2001 (deliberazioni nell’ambito di un piano di crisi aziendale).

 

  1. Se non è possibile assicurare al socio il lavoro secondo la tipologia contrattuale concordata, e il socio non è disponibile ad attivare un tipo di rapporto di lavoro diverso, ai sensi dell’articolo 1 comma 2 lettera d) della Legge 142/2001, il rapporto di lavoro col socio sarà sospeso senza diritto alla remunerazione in attesa di poter offrire allo stesso una opportunità di lavoro idonea.

Articolo 6 – partecipazione

  1. Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali doveri, indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro instaurato. Ogni socio deve attenersi alle delibere degli organi sociali della cooperativa.

Nella cooperativa sono vietate discriminazioni tra i soci basate sulla razza, il colore, l’ascendenza o l’origine nazionale o etnica, le convinzioni e le pratiche religiose, politiche o sindacali.

Ogni socio ha diritto di criticare l’opera della cooperativa motivando il proprio dissenso in forma scritta nelle riunioni assembleari, in modo costruttivo. E’ fatto divieto ai soci di discutere sui luoghi di lavoro, in particolare in presenza di terzi, di problematiche organizzative e/o aziendali.

Eventuali richieste di chiarimenti o interventi devono pervenire, tramite gli uffici preposti, al consiglio di amministrazione.

  1. Tutti i soci sono tenuti a partecipare alle riunioni e alle assemblee indette dal consiglio di amministrazione; sono altresì tenuti al segreto per cui tutte le decisioni ed i fatti della cooperativa non devono essere comunicati all’esterno e ai terzi.

Chiunque opera all’interno della cooperativa è invitato a compiere opera di promozione e pubblicità, ed è tenuto a informare il consiglio di amministrazione di ogni atto contrario agli interessi della cooperativa.

  1. Tutti i soci sono tenuti a versare al momento della loro ammissione in cooperativa, con modalità e tempistiche stabilite dal consiglio di amministrazione, una quota sociale di partecipazione alla società e una somma d’importo variabile, a titolo di tassa di ammissione non rimborsabile. L’ammontare della quota sociale e della tassa di ammissione che gli aspiranti soci possono scegliere di sottoscrivere al momento della richiesta di ammissione in cooperativa è suddiviso nei seguenti 6 scaglioni (definiti per comodità “PACK”) di importo diverso:

PACK 50 (EURO 50,00) corrispondente ad una quota di capitale sociale pari a euro 25,00 e ad un importo di tassa di ammissione pari a euro 25,00 la quale verrà imputata a bilancio con il seguente criterio:

– riserva  a futura copertura delle spese di gestione correnti della cooperativa nella misura del 20%;

– riserva finalizzata all’acquisto delle quote o azioni della proprietà della squadra di calcio che rappresenta la città di Lucca, attualmente denominata “FC LUCCA 2011” oppure ad altri scopi compresi nell’oggetto sociale nella misura del restante 80%.

PACK 100 (EURO 100,00) corrispondente ad una quota di capitale sociale pari a euro 50,00 e ad un importo di tassa di ammissione pari a euro 50,00 la quale verrà imputata a bilancio con il seguente criterio:

– riserva  a futura copertura delle spese di gestione correnti della cooperativa nella misura del 20%;

– riserva finalizzata all’acquisto delle quote o azioni della proprietà della squadra di calcio che rappresenta la città di Lucca, attualmente denominata “FC LUCCA 2011” oppure ad altri scopi compresi nell’oggetto sociale nella misura del restante 80%.

PACK 250 (EURO 250,00) corrispondente ad una quota di capitale sociale pari a euro 75,00 e ad un importo di tassa di ammissione pari a euro 175,00 la quale verrà imputata a bilancio con il seguente criterio:

– riserva  a futura copertura delle spese di gestione correnti della cooperativa nella misura del 20%;

– riserva finalizzata all’acquisto delle quote o azioni della proprietà della squadra di calcio che rappresenta la città di Lucca, attualmente denominata “FC LUCCA 2011” oppure ad altri scopi compresi nell’oggetto sociale nella misura del restante 80%.

PACK 500 (EURO 500,00) corrispondente ad una quota di capitale sociale pari a euro 100,00 e ad un importo di tassa di ammissione pari a euro 400,00 la quale verrà imputata a bilancio con il seguente criterio:

– riserva  a futura copertura delle spese di gestione correnti della cooperativa nella misura del 20%;

– riserva finalizzata all’acquisto delle quote o azioni della proprietà della squadra di calcio che rappresenta la città di Lucca, attualmente denominata “FC LUCCA 2011” oppure ad altri scopi compresi nell’oggetto sociale nella misura del restante 80%.

PACK 1000 (EURO 1.000,00) corrispondente ad una quota di capitale sociale pari a euro 125,00 e ad un importo di tassa di ammissione pari a euro 875,00 la quale verrà imputata a bilancio con il seguente criterio:

– riserva  a futura copertura delle spese di gestione correnti della cooperativa nella misura del 20%;

– riserva finalizzata all’acquisto delle quote o azioni della proprietà della squadra di calcio che rappresenta la città di Lucca, attualmente denominata “FC LUCCA 2011” oppure ad altri scopi compresi nell’oggetto sociale nella misura del restante 80%.

PACK 2000 (oltre EURO 2.000,00) corrispondente ad una quota di capitale sociale pari a euro 150,00 e ad un importo di tassa di ammissione pari alla quota residua la quale verrà imputata a bilancio con il seguente criterio:

– riserva  a futura copertura delle spese di gestione correnti della cooperativa nella misura del 20%;

– riserva finalizzata all’acquisto delle quote o azioni della proprietà della squadra di calcio che rappresenta la città di Lucca, attualmente denominata “FC LUCCA 2011” oppure ad altri scopi compresi nell’oggetto sociale nella misura del restante 80%.

Ciascun socio è tenuto a versare annualmente, entro il 31 gennaio di ogni anno, un contributo economico alla cooperativa il cui importo potrà essere liberamente scelto dai singoli soci  fra le seguenti diverse fasce di contributo:

– Pack 50 euro 50,00

– Pack 100 euro 100,00

– Pack 250 euro 250,00

– Pack 500 euro 500,00

– Pack 1000 euro 1.000,00

– Pack 2000 euro 2.000,00 e oltre

Il contributo economico annuale versato da ciascun socio verrà imputato a bilancio con il seguente criterio:

– riserva  a futura copertura delle spese di gestione correnti della cooperativa nella misura del 20%;

– riserva finalizzata all’acquisto delle quote o azioni della proprietà della squadra di calcio che rappresenta la città di Lucca, attualmente denominata “FC LUCCA 2011” oppure ad altri scopi compresi nell’oggetto sociale nella misura del restante 80%.

In base al Pack prescelto dal socio al momento della richiesta di ammissione in cooperativa o annualmente a titolo di contributo annuale, questi avrà diritto a sconti crescenti col crescere del valore del pack prescelto per l’acquisto di prodotti e servizi offerti dalla cooperativa.

La sottoscrizione della quota sociale di partecipazione alla società e il versamento del contributo economico annuale relativi al pack 50 e al pack 100 è riservata esclusivamente ai soci che non esercitano un ‘attività di impresa sia in forma individuale che collettiva.

  1. I soci, a cui è assegnato dall’organo amministrativo o da persona da esso delegata un determinato mezzo di trasporto o una determinata attrezzatura strumentale per lo svolgimento del proprio lavoro all’interno della cooperativa, sono tenuti ad effettuare a mantenerli in buono stato d’uso tramite un corretto utilizzo degli stessi e con una corretta manutenzione ordinaria e straordinaria al mezzo o attrezzatura affidata loro al fine di mantenere su standard ottimali l’efficienza e la sicurezza del mezzo o attrezzatura stessa. I soci lavoratori sono altresì responsabili per la custodia dei beni di proprietà della cooperativa loro affidati. In caso di perdita, furto o danneggiamento provocati al bene di proprietà della cooperativa assegnato al singolo socio lavoratore e causati da mancata custodia, da guida scorretta o irregolare, da mancato corretto utilizzo o da mancato rispetto del suddetto obbligo di manutenzione del mezzo o dell’attrezzatura, il socio lavoratore assegnatario del mezzo o attrezzatura danneggiata sarà soggetto ad una sanzione di valore pari a quella del danno subito dal bene di proprietà della cooperativa assegnato al singolo socio. Tale somma andrà ad alimentare il fondo di garanzia di cui al precedente punto 3.
  2. I soci, assegnatari di mezzi di trasporto o di altra determinata attrezzatura strumentale detenuti dalla cooperativa a titolo di noleggio, sono tenuti a comunicare la loro intenzione di recedere dalla cooperativa con un termine di preavviso pari a quello richiesto dalla società noleggiatrice per la cessazione senza sanzione del contratto di noleggio relativo al mezzo assegnato al socio uscente. In caso di inottemperanza a tale obbligo, il socio receduto dalla cooperativa sarà soggetto ad una sanzione pari a quella a cui sarà assoggettata la società in caso si interruzione anticipata del contratto di noleggio.
  3. Nessun socio può riscuotere assegni, contante o altre forme di pagamento se non appositamente autorizzato dagli organi competenti tramite un cartellino con foto di riconoscimento e la firma originale apposta sullo stesso o con altri mezzi stabiliti dall’organo amministrativo.

Articolo 7 – corresponsione delle remunerazioni

  1. La corresponsione delle remunerazioni è comunque vincolata alle disponibilità finanziarie della cooperativa.

Se per fatti contingenti non fosse possibile pagare i compensi alle scadenze previste, la cooperativa informerà tempestivamente i soci. Eventuali acconti potranno essere calcolati in proporzione ai crediti dei soci.

Il protrarsi di tale situazione per più di 6 (sei) mensilità obbliga il consiglio di amministrazione ad attivare le procedure previste dall’articolo 9.

  1. Le retribuzioni ai soci con contratto di lavoro subordinato di norma saranno erogate con cadenza mensile entro il giorno 15 del mese successivo a quello di lavoro.
  2. I compensi per gli altri soci saranno erogati in base a quanto previsto dal contratto individuale.

Articolo 8 – ristorno

  1. In sede di approvazione del bilancio di esercizio l’assemblea, su proposta del consiglio di amministrazione, potrà deliberare l’erogazione di ristorni ai soci lavoratori, in misura non superiore al 30% dei trattamenti economici complessivi di cui agli articoli 12 (soci subordinati) e 19 (soci non subordinati).
  2. L’erogazione potrà avvenire, in base alle decisioni dell’assemblea, mediante:

– integrazioni dei compensi

– aumento gratuito del capitale sociale

  1. Per i soci con contratto di lavoro subordinato il trattamento economico di cui al presente articolo non rappresenta, agli effetti previdenziali, a norma dell’articolo 4 della Legge 142/2001, reddito di lavoro dipendente.
  2. La ripartizione del ristorno ai singoli soci, dovrà essere effettuata considerando la quantità e qualità degli scambi mutualistici intercorrenti fra la Cooperativa ed il socio stesso. Il ristorno potrà pertanto essere riconosciuto sia con riferimento allo scambio mutualistico attinente l’apporto di lavoro, sia con riferimento  allo scambio mutualistico attinente l’erogazione di beni, servizi e altre utilità. La quantità degli scambi mutualistici intercorrenti fra la Cooperativa ed il socio lavoratore rilevante ai fini della ripartizione dei ristorni sarà valutata con riferimento ai seguenti fattori:

a)      monte ore di lavoro effettivamente lavorate dal socio. Tutte le assenze, retribuite o meno, non devono essere computate ai fini del ristorno (es: infortunio, malattia, maternità, congedi, permessi sindacali, aspettativa, periodi di cassa integrazione guadagni ecc.), eccezion fatta per le ferie regolarmente godute;

b)      risultati conseguiti.

La qualità degli scambi mutualistici intercorrenti fra la Cooperativa ed il socio stesso rilevante ai fini della ripartizione dei ristorni sarà invece valutata con riferimento ai seguenti fattori:

a)      livello di inquadramento applicato (questo solo nel caso di nel rapporto di lavoro subordinato);

b)      qualifica, professionalità e mansione in concreto svolta dal lavoratore;

c)      collocazione temporale della prestazione lavorativa (lavoro notturno, ecc.);

d)     il compenso erogato.

Articolo 9 – situazione di crisi aziendale
  1. Qualora si verifichi una grave crisi aziendale dovuta a contrazione dell’attività, crisi settoriali e/o di mercato, problemi finanziari, mancato incasso di crediti o altri motivi di analoga gravità, il consiglio di amministrazione convocherà tempestivamente l’assemblea ordinaria dei soci predisponendo le proposte per affrontare la situazione.
  2. L’assemblea potrà deliberare un piano di intervento che, per quanto possibile, salvaguardi i livelli occupazionali utilizzando in primo luogo gli eventuali strumenti a sostegno del reddito previsti dalla legislazione.

Durante il periodo di crisi aziendale non sarà comunque possibile effettuare il ristorno di cui all’articolo 8 e non potranno essere distribuiti eventuali utili.

Il piano di intervento potrà prevedere, con l’obiettivo di salvaguardare nella misura massima possibile i livelli occupazionali,  forme di apporto economiche, anche sotto forma di lavoro non retribuito e/o la riduzione del trattamento economico, quali, in via esemplificativa e non esaustiva:

–   deroghe, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, della Legge 142, ai trattamenti retributivi e normativi previsti dal CCNL di cui all’articolo 13 del presente regolamento;

–   riduzione o sospensione dei trattamenti economici complessivi a partire da quelli definiti a livello aziendale e/o territoriale;

–   riduzione dell’orario di lavoro;

–   forme di prestazione lavorativa aggiuntiva non retribuita.

Ai fini di cui al presente articolo, il consiglio di amministrazione potrà comunque tenere presenti comprovate situazioni individuali di grave difficoltà economica.

Norme specifiche per i soci con rapporto di lavoro subordinato

Articolo 10 – CCNL di riferimento per i soci con rapporto di lavoro subordinato

Per i soci con i quali è instaurato un rapporto di lavoro di tipo subordinato si farà riferimento, per il trattamento economico complessivo minimo, al CCNL commercio.

In caso di impiego del socio in più settori di attività, si farà riferimento al CCNL relativo all’attività prevalente al momento dell’avvio al lavoro. In caso di cambio di settore si procederà alla variazione del CCNL entro 3 mesi dall’inizio della nuova attività.

Per i soci che operano nel settore amministrativo e nei servizi generali che interessano più settori si farà riferimento al trattamento economico previsto dal CCNL commercio, con le modalità previste dal presente regolamento.

Articolo 11 – organizzazione del lavoro

  1. Ogni socio è tenuto ad operare nel rispetto delle disposizioni regolatrici del tipo di rapporto di lavoro concordato.

I soci dovranno essere informati circa l’assetto organizzativo, l’organigramma aziendale e le scelte di importanza particolare della cooperativa.

  1. Il lavoro dei soci con contratto subordinato viene organizzato e diretto dai responsabili di funzione, direzione, squadra ecc. che curano, quando necessario, i rapporti esterni e tra socio e direzione.

Il socio con contratto di lavoro subordinato è tenuto a rispettare le disposizioni impartite.

  1. La cooperativa potrà, per far fronte a proprie esigenze, distaccare propri soci presso un altro datore di lavoro. Il distacco avverrà nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e del presente regolamento. Il distacco non comporterà per i soci interessati la riduzione della retribuzione percepita o l’adibizione a mansioni inferiori a quelle svolte in precedenza.

Articolo 12 – trattamento economico dei soci con contratto di lavoro subordinato

  1. Il trattamento economico dei soci sarà rapportato alla quantità e qualità di lavoro conferito in cooperativa. L’attribuzione dei livelli previsti dal CCNL, o l’applicazione di inquadramenti categoriali omogenei per i contenuti delle declaratorie professionali, avverrà in base all’effettiva capacità del socio di svolgere le mansioni dagli stessi previste.
  2. Per i soci  con contratto di lavoro subordinato, ai sensi dell’articolo 3 della Legge 142/2001, il trattamento economico complessivo sarà quello previsto dal CCNL di riferimento come definito all’articolo 10 del presente regolamento.
  3. L’assemblea, con apposita delibera, potrà definire un ulteriore trattamento economico a titolo di maggiorazione retributiva in base alle modalità stabilite dagli accordi collettivi che saranno sottoscritti da Confcooperative a livello nazionale.
  4. Costituisce inoltre parte del trattamento economico spettante al socio la retribuzione integrativa attribuita dal consiglio di amministrazione a singoli soci o categorie di soci a titolo di superminimo, ad personam o altra voce retributiva anche in relazione al particolare tipo di orario di lavoro prestato, eventualmente riassorbibile in futuri aumenti contrattuali. Tale trattamento sarà riconosciuto in base alla professionalità e all’impegno dimostrato.

Articolo 13 – codice disciplinare e provvedimenti disciplinari

 

  1. I soci, nell’esecuzione delle attività svolte per conto delle Cooperativa, nonché durante le manifestazioni sportive o promozionali direttamente riconducibili a “FC Lucca 2011” sono tenuti ad un comportamento corretto e non lesivo dell’immagine della Cooperativa stessa nonché della società sportiva della quale l’azionariato popolare sta predisponendo l’acquisto anche parziale delle azioni. Sono cause di esclusione dalla cooperativa, oltre a quelle previste statutariamente, le gravi violazioni comportamentali, e i casi in cui abbiano a verificarsi, da parte del socio, gravissime inadempienze quali falsificazioni di documenti, appropriazione di denaro,di altri beni e di materiali della Cooperativa o l’adozione di un comportamento incivile che rechi grave danno, anche solo morale, all’immagine della cooperativa o dei soci della stessa.

Per i rapporti di lavoro subordinato si applica inoltre anche il codice disciplinare previsto dal CCNL di riferimento.

  1. Qualora l’infrazione sia di particolare gravità, il consiglio di amministrazione, o in caso di urgenza la direzione, potrà disporre la sospensione cautelare del socio, senza diritto alla retribuzione, fino alla conclusione del procedimento disciplinare.

Articolo 14 – risoluzione del rapporto di lavoro

 

  1. I contratti di lavoro subordinato si risolvono, in aggiunta a quanto previsto dal CCNL di riferimento per la parte economica, in caso di esclusione, recesso o decadenza, per qualsiasi ragione o causa.
  2. L’interruzione del contratto di lavoro subordinato è causa di esclusione da socio salvo che il consiglio di amministrazione, previa domanda del socio, non provveda all’iscrizione del socio stesso in altra sezione del libro soci.

Articolo 15 – previdenza complementare

 

  1. La cooperativa intende favorire le forme di previdenza complementare al fine di garantire ai soci una maggiore tutela pensionistica.

 

Articolo  16 – esercizio dei diritti sindacali

 

  1. L’esercizio dei diritti sindacali in quanto compatibile con lo stato di socio lavoratore sarà disciplinato esclusivamente in base a specifici accordi stipulati a livello nazionale dalle associazioni cooperative e dalle organizzazioni sindacali in base alla vigente normativa.
  2. In attesa della stipula degli accordi di cui al comma 1, il consiglio di amministrazione favorirà la partecipazione dei soci alla vita e alle scelte della cooperativa anche attraverso il rafforzamento dei momenti di dibatto interno previsti all’articolo 6 del presente regolamento.

 

Norme specifiche per i soci con rapporto di lavoro diverso da quello subordinato
Articolo 17 – normativa applicabile ai soci non subordinati
  1. Per i soci con contratto di collaborazione coordinata e continuativa riconducibile a uno a più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi  di esso, ai sensi degli articoli da 61 a 69 del DLGS n. 276/2003, si applicano le seguenti disposizioni di legge:

–       ai fini fiscali l’articolo 47 comma 1 lettera c) e 48 bis comma 1 DPR 917/86;

–       ai fini previdenziali e assistenziali, l’articolo 2 comma 26 Legge 335/1995 e successive modifiche;

–       ai fini dell’assicurazione INAIL, l’articolo 5 DLGS 38/2000, se l’attività svolta è soggetta a tutela assicurativa contro gli infortuni professionali e le malattie professionali.

Si applicano inoltre tutte le altre disposizioni di legge che riguardano il presente tipo di contratto di lavoro anche se entrate in vigore dopo l’emanazione del presente regolamento.

  1. Per i soci artigiani saranno applicate le disposizioni previste dalla Legge 443/1985 e dall’articolo 13 della legge 57/2001 e successive modifiche. Il socio artigiano è compartecipe dell’impresa mutualistica collettiva rappresentata dalla cooperativa ed è un lavoratore funzionalmente inserito nella struttura organizzativa dell’impresa cooperativa. Esso viene inquadrato in una delle “altre forme” di rapporto di lavoro previste dall’articolo 1, comma 3 della legge 142/2001 escludendosi pertanto ogni  possibilità di riferimento sia alla tipologia del contratto di lavoro subordinato che al contratto di lavoro autonomo. I soci artigiani delegano alla cooperativa la propria tutela dei diritti individuali in qualità di soci lavoratori artigiani. La posizione fiscale dei soci artigiani è inquadrata all’interno della disposizione dell’articolo 50, comma 1, lettera c-bis del T.U.I.R.
  2. Per i soci lavoratori autonomi e libero professionisti saranno applicate le norme relative alle rispettive categorie professionali.
  3. La cooperativa si impegna ad effettuare tutti gli adempimenti alla stessa affidata dalle disposizioni applicabili al tipo di lavoro instaurato e ad assumersi i relativi oneri economici. La cooperativa applicherà tutte le disposizioni in materia fiscale e previdenziale e assicurativa riferibili a ogni tipologia di contratto anche se entrate in vigore dopo l’emanazione del presente regolamento.

Articolo 18 – organizzazione del lavoro

Ogni socio è tenuto ad operare nel rispetto delle disposizioni regolatrici del tipo di rapporto di lavoro concordato.

I soci dovranno essere informati circa l’assetto organizzativo, l’organigramma aziendale e le scelte di importanza particolare della cooperativa.

  1. Il lavoro dei soci con rapporto di tipo non subordinato si svolgerà con le modalità idonee a raggiungere gli obiettivi stabiliti dal contratto individuale in collaborazione e/o in coordinamento con le strutture della cooperativa.
Articolo 19 – trattamento economico dei soci con contratto di lavoro non subordinato
  1. Il trattamento economico dei soci sarà rapportato alla quantità e qualità di lavoro conferito in cooperativa tenuto conto dei costi diretti e indiretti sostenuti dalla cooperativa, e in ogni caso da quanto concordato per iscritto con il socio stesso.

Articolo 20 – norme generali

  1. I soci con contratto diverso da quello di tipo subordinato sono tenuti a svolgere la loro attività secondo le regole proprie del rapporto di lavoro instaurato e dal contratto individuale stipulato al momento dell’ammissione al lavoro. L’attività deve essere svolta senza alcun vincolo di subordinazione.
  2. La mancanza del vincolo di subordinazione comporta comunque per il socio l’obbligo di coordinare la propria attività con quella della cooperativa partecipando, quando necessario, alle attività di coordinamento, di informazione, di aggiornamento reputate necessarie dalla direzione della cooperativa per il buon svolgimento dell’attività lavorativa.
  3. La cooperativa provvederà a segnalare al socio l’eventuale mancato rispetto delle condizioni e delle modalità di esecuzione del lavoro stabilite nel contratto individuale concedendo al socio un periodo congruo per la formulazione di controdeduzioni.

Qualora si verificassero situazioni di particolare gravità, il consiglio di amministrazione, o in caso di urgenza la direzione, potrà disporre la sospensione immediata dell’attività del socio in attesa dei necessari chiarimenti.

In ogni caso l’interruzione del contratto di lavoro può essere causa di esclusione da socio e l’esclusione da socio é causa di interruzione del rapporto di lavoro.

  1. Il socio deve garantire che nello svolgimento dell’attività assegnatagli non siano violati diritti di terzi o impegni assunti dalla cooperativa nei confronti di terzi.
  2. Il socio agirà impiegando le proprie capacità e non potrà delegare a terzi, in tutto o in parte, l’esecuzione di quanto affidatogli.
  3. Il socio impossibilitato a portare a termine l’incarico affidatogli per gravi e comprovati motivi, è tenuto a darne tempestiva comunicazione alla direzione della cooperativa che provvederà ad attivare le opportune soluzioni organizzative per la conclusione del lavoro.

Articolo 21 – assenze

 

  1. I soci sono tenuti a comunicare alla cooperativa le assenze o la mancata prestazione lavorativa che possono comportare modifiche ai termini pattuiti nel contratto individuale o successivamente definiti.
  2. Per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto:

–       in caso di assenza per malattia o infortunio, il rapporto contrattuale con il socio collaboratore rimane sospeso, senza erogazione del corrispettivo, per non più di 1/6 della durata del contratto. Il contratto si estingue comunque alla scadenza prevista o al compimento del programma di lavoro pattuito.

–       In caso di gravidanza la collaboratrice potrà chiedere che il contratto sia sospeso per un massimo di 180 giorni. Tale richiesta dovrà essere accompagnata da idonea documentazione attestante lo stato di gravidanza.

Articolo 22 – norme sulla sicurezza sul lavoro e indumenti di lavoro

  1. I soci sono tenuti a rispettare le norme in materia di sicurezza ed igiene del lavoro impartite dalla cooperativa e previste dalla legge per la propria attività. Quando richiesto dovranno dotarsi degli strumenti individuali di protezione necessari per lo svolgimento dell’attività lavorativa concordata.
  2. Quando è previsto che i soci operino all’interno delle strutture della cooperativa, questa dovrà informare i soci stessi circa i contenuti del piano di sicurezza prevedendo i necessari raccordi con il responsabile aziendale per la sicurezza.
  3. Nei casi previsti dalla vigente normativa, la cooperativa garantirà al lavoratore autonomo la necessaria formazione, e informazione in  materia di sicurezza sul lavoro, nonché la prescritta sorveglianza sanitaria.
  4. I soci dovranno dotarsi di indumenti idonei per lo svolgimento del lavoro, ai sensi delle disposizioni in materia di sicurezza.

Qualora se ne ravvisi la necessità a tali soci verranno forniti gli stessi indumenti utilizzati dai soci con rapporto subordinato.

  1. I soci sono tenuti ad indossare l’eventuale abbigliamento fornito e ad utilizzare i mezzi personali di protezione e prevenzione degli infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Qualora si verifichino inadempienze, se il caso è di particolare gravità, potrà essere risolto il contratto di lavoro con automatica esclusione dalla base sociale.

Articolo 23 – infortunio

  1. I soci con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto, se soggetti all’iscrizione all’INAIL, sono obbligati – salvo cause di forza maggiore – a dare immediata notizia alla cooperativa di qualsiasi infortunio sul lavoro accaduto, anche se di lieve entità e/o avvenuto in itinere. Il relativo certificato medico deve essere trasmesso alla cooperativa, nel più breve tempo possibile e comunque entro due giorni successivi a quello del suo rilascio al socio.

La ripresa dell’attività lavorativa è subordinata alla presentazione di apposito certificato di idoneità lavorativa.

  1. I soci con un contratto di tipo non subordinato diverso da quello di cui al punto precedente sono comunque tenuti ad informare la direzione della cooperativa degli infortuni occorsi loro all’interno della cooperativa anche al fine di attivare eventuali coperture assicurative e/o effettuare una nuova valutazione dei rischi. Gli adempimenti dei confronti dell’INAIL o di altri enti assicuratori pubblici saranno a carico dei soci stessi.
  2. Fermo restando quanto previsto all’articolo 21 in merito alle assenze, durante il periodo di infortunio al socio spetterà l’intero trattamento economico pattuito se la prestazione prevista dal contratto individuale sarà svolta completamente. Qualora questo non fosse possibile, ovvero in caso di prestazioni correlate in tutto o in parte al tempo di lavoro, al socio spetterà la sola, eventuale, indennità economica di invalidità temporanea a carico INAIL.

Articolo 24 – malattia

  1. Fermo restando quanto previsto all’articolo 21 in merito alle assenze, durante il periodo di malattia al socio spetterà l’intero trattamento economico pattuito, se la prestazione prevista dal contratto individuale sarà svolta completamente. Qualora questo non fosse possibile, ovvero in caso di prestazioni correlate in tutto o in parte al tempo di lavoro, al socio spetterà la sola eventuale indennità economica a carico INPS, richiesta direttamente dallo stesso socio .

Articolo 25 – risoluzione del rapporto di lavoro

 

  1. I contratti di lavoro si risolvono alla data stabilita dal contratto individuale. La risoluzione può essere anticipata nei casi e con le modalità previste dal contratto individuale ovvero in caso di esclusione, recesso o decadenza, per qualsiasi ragione o causa.
  2. L’interruzione del contratto di lavoro è causa di esclusione da socio salvo che il consiglio di amministrazione, previa domanda del socio, non provveda all’iscrizione del socio stesso in altra sezione del libro soci.

NORME TRANSITORIE E FINALI

  1. Il riferimento alla contrattazione collettiva o agli accordi collettivi eventualmente applicabili hanno esclusivo riguardo al trattamento economico.
  2. Per quanto non previsto dal presente regolamento si farà riferimento alla Legge, allo Statuto, alle deliberazioni degli organi sociali nonché agli accordi collettivi in quanto applicabili.
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