Il dopo Cuneo-Lucchese,il Professore Rossonero la vede così.Le lacrime di Steve e Delfo…..

Il dopo Cuneo-Lucchese,il Professore Rossonero la vede così.Le lacrime di Steve e Delfo…..
steve

A distanza di 48 ore dal trionfo di Cuneo e’ gia’ stato scritto molto sull’ennesima prodezza dei giovanotti in rossonero, e forse nemmeno le nostre parole saranno sufficienti per ringraziare, esaltare ed iscrivere questa squadra nella nostra hall of fame eterna.

Il cammino del gruppo rossonero, ha travalicato di gran lunga la fama cittadina, media e tv anche non locali si sono interessati in modo positivo all’impresa dei giovanotti di Favarin meravigliando tutto e tutti, non solo per il superamento dell’ultima fase playout ma anche e soprattutto per il modo con cui e’ vissuta.

Ed a questo proposito ci sono due storie parallele che val la pena di raccontare……come spesso fa, incendiato da passione e di affetto nei nostri confronti, e’ tornato Steve da Portsmouth che finalmente ha vissuto un goal “live” alla terza partita vista, a fine match mi avra’ detto decine di volte con le lacrime agli occhi che non aveva visto e vissuto mai una botta emotiva come quella, ringraziava tutti ma proprio tutti il vecchio pompey reduce da mille battaglie.

A distanza di poche ore domenica mattina Delfo Bandoni al risveglio non ha piu’ trovato la bandiera rossonera a scacchi che espone regolarmente qiando vinciamo al Bar fuori giri alla rotonda esselunga. Fausto Bandoni,il figlio ci ha contattato per cercare di ritrovarla e per non vedere piu’ suo padre piangere per quel dolore provocato dal vuoto del reggi aste.

Due lacrime diverse ma uguali, due lacrime che si formano e scendono provocate da una forza umana morale ed interiore come non accade quasi piu’ oggi, che ci insegnano e ci dicono molto sulla lezione morale ed umana impartita a quella cricca grottesca e variopinta che davanti a due giganti come Steve e Delfo appare come un bidone di riciclabile in attesa della raccolta porta a porta.

La lezione morale impartita da due uomini che amano gli uomini che li rappresentano e che portano in giro i colori di una citta’ con un passato glorioso ma diventata col tempo spocchiosa divisa e ipocrita in grado di produrre talento e intelligenza solo in modo esclusivo e privato, in grado di umiliare con velluti ed ori un gruppo di persone che hanno avuto il solo torto di non mercanteggiare la loro professione, ma di farne veicolo emotivo e passionale, certamente non in linea con il tradizionale sussurrio della  stragrande maggioranza dei nostri concittadini.

Concludo con una fiammella di speranza affinche’ non resti un cammino di cartone e che qualcuno finalmente realizzi che le lacrime di Steve e Delfo sono patrimonio dell’umanita’ e che con gestioni oculate ci faccia vivere cio’che abbiamo dimostrato sul campo di meritare: una pace e una continuita’ sportiva che sogniamo da tempo.

Forza Ragazzi. #finoallafine#

IL PRFESSORE ROSSONERO  – Luca Borghetti

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