L’opinione di Giulio Castagnoli.A metà del miracolo, ci siamo!

L’opinione di Giulio Castagnoli.A metà del miracolo, ci siamo!

Finisce con tutta la squadra sotto la curva in festa, al coro di “Moriconi vaffanculo”, la battaglia odierna (ultima chances) contro il Pontedera, che porta i rossoneri a giocarsi i meritatissimi spareggi salvezza, probabilmente contro il Cuneo o, salvo altre cazzate della sciagurata lega di serie C, contro l’Albissola.

I liguri, festanti appena una settimana fa, dovranno aspettare il 7 maggio p.v. e pregare che i “cervelloni” della suddetta Lega non restituiscano troppi punti ai piemontesi, altrimenti se la dovranno vedere con Bortolussi & Company.

Un bravo anche all’arbitro, Sig. De Santis di Lecce che non si è lasciato condizionare da niente ed ha arbitrato benissimo.

Meglio il Pontedera nella prima frazione; Lucchese contratta e con pochissime idee, granata più dinamici, più lucidi, anche se impensieriscono Falcone soltanto una volta. I rossoneri non si renderanno mai pericolosi.

Nella ripresa cambia marcia la squadra di Langella/Favarin e mette in apprensione la difesa pontederese; il pubblico inizia a scaldarsi, capendo che è il momento giusto per sfondare e spinta dagli ennesimi cori contro Moriconi, la squadra si gasa e mette alle corde gli ospiti.

Biggeri deve intervenire su un tiro cross di Provenzano e smanacciare in angolo, un paio di mischie e al 22’ il rigore che sbloccherà la gara; Zanini finta un cross e rientra in area, ma viene steso platealmente.

Rigore ben calciato da Lombardo ed esplosione del Porta Elisa.

Ora la gara è nervosa e ogni calcio piazzato l’arbitro deve intervenire per sedare piccole risse; la posta è alta per entrambe, i granata devono ottenere almeno un punto per i play off, la Lucchese la vittoria e solo quella, per evitare risultati a sorpresa.

Al 36’ Bortolussi impegna il bravo Biggeri, ma al 40’ è Falcone a salvare, per due volte nella stessa azione, capra e cavoli.

Il Pontedera spinge ma i rossoneri resistono anche se stremati.

Finisce con il pubblico in tripudio, giocatori in lacrime in mezzo al campo prima, festanti a ricevere applausi dopo, e saltellanti sotto la Curva Ovest, anche oggi da categorie superiori.

Un bel sei e mezzo come voto di squadra, con Falcone che merita un bel 8.

Qualche giocatore sembra stanchissimo, ma ora ci sono due settimane per ricaricare le batterie e presentarsi in buona condizione in quella che dovrà essere la prima di quattro gare.

Mi dispiace sciupare una giornata di festa calcistica, tornando a parlare di letame.

Il 14 maggio p.v. ci sarà l’istanza pre fallimentare; aspettiamoci un teatrino da chi sta cercando di salvare il culo di altri.

Nel frattempo dovrebbe arrivare un altro esposto sulla scrivania di chi, non facendosi prendere per il culo da quattro pappagalli, dovrà decidere le sorti del ramo societario, abbondantemente decotto.

La Lucchese SOCIETA’ è morta e sepolta, lo dimostrano l’assenza dei proprietari (vecchi e nuovi) e l’insolvibilità della stessa.

La Lucchese SOCIETA’ è piena di debiti, sportivi e non, che non sono sicuramente scesi ma anzi, aumentati.

La Lucchese SOCIETA’ non ha futuro; perderà nome e marchio, perderà lo stadio, non la seguirà più nessuno e quindi non avrà incassi.

Noi crediamo nei Giudici e nel buonsenso, non in avvocati incaricati di raccontare la novella dello stento.

Voi?

Giulio Castagnoli-www.forzalucchese.net

Commenti chiusi

Questo sito utilizza cookie tecnici ed analitycs. Potrebbero inoltre essere installati cookie di terze parti. Proseguendo la navigazione accetti la policy del sito. Per ulteriori informazioni clicca sul link predisposto.. Info | Chiudi