L’opinione di Giulio Castagnoli.Come se non bastasse “il circo dei mangioni”,”La legge, non scritta del calcio”

L’opinione di Giulio Castagnoli.Come se non bastasse “il circo dei mangioni”,”La legge, non scritta del calcio”

La legge, non scritta, del calcio è talvolta crudele e quello che è successo a quindici secondi dalla fine al Porta Elisa, ne è la prova provata.

La Lucchese, tranne qualche raro passaggio a vuoto, è questa pregi e difetti e può giocare alla pari contro tutti; l’inesperienza e la poca qualità quando bisogna tener palla, sposta gli episodi a favore degli avversari e lascia, troppo spesso, i rossoneri a leccarsi le ferite.

Una squadra composta da bravi ragazzi, buoni giocatori, con uno straordinario attaccamento alla maglia, combattenti, un gruppo che non è mai stato messo sotto da nessuna squadra incontrata; una squadra che, per gli arcinoti problemi, ha pochi cambi, poca qualità nel mezzo al campo, poca esperienza.

Ecco spiegato il pareggio di oggi pomeriggio, contro la corazzata del torneo, che si somma alla lunga lista delle partite quasi vinte, con pareggi (o sconfitte) regalate negli ultimissimi minuti; Gozzano e Carrarese all’andata, Pontedera, Siena, e stasera. Almeno otto-dieci punti gettati alle ortiche.

La Lucchese, in formazione largamente cambiata rispetto alla brutta gara di Arzachena, passa subito in vantaggio (7′) con un eurogol di De Vito, abile a girare nell’angolo una perfetta punizione di Lombardo. I rossoneri costruiscono la gara sul vantaggio e controllano senza affanni, parallelamente, però, non impensieriscono più la difesa ligure e lasciano l’iniziativa alla tecnica squadra di mister Boscaglia.

Nella ripresa si assiste ad una battaglia in campo, con molte punizioni fischiate dal bravissimo (finalmente!!!) arbitro Sig. Robilotta e quando l’Entella resta in dieci per l’espulsione di Pellizzer (35′) in casa rossonera aumenta la speranza di fare bottino pieno contro la migliore squadra del torneo.

Purtroppo Bortolussi e compagni non riescono mai a tenere palla e subiscono il forcing degli ospiti che non tirano mai in porta, ma collezionano una serie infinita di calci d’angolo; nei rossoneri si nota una certa apprensione e si sbagliano decine di ripartenze e decine di rinvii, una miriade di errori nei passaggi più facili.

Quando mancano veramente pochi respiri alla fine Mota Carvalho si infila su un tiro sporco, che sarebbe terminato fuori e (in fuorigioco?) da pochi passi batte Falcone. Nemmeno il tempo di mettere il pallone al centro, tra la disperazione, vera, di giocatori in campo e tifosi sugli spalti che, comunque, tributano un meritatissimo applauso ai ragazzi in casacca rossonera. Peccato.

Un sei e mezzo come voto di squadra con voti più alti per De Vito (7,5), Bernardini, Strechie e Santovito.

Un vero peccato che questa squadra non abbia una parvenza di società alle spalle; nessun dirigente, con “i romani” che sono durati come un gatto in autostrada e con la disperata coppia M-M che viene avvistata a destra e sinistra a cercare di piazzare la società, tranne nelle vicinanze dello stadio.

Si vocifera che domani arriveranno i bonifici degli stipendi, continuando ad allungare il brodo…..

Una guerra di nervi tra M-M e la Marcia Lega di Serie C, tra M-M e il Comune con l’ultima chicca partorita: comunque vada la Lucchese non potrà giocare al Porta Elisa nella prossima stagione, perché il Comune non provvederà al potenziamento e messa a norma dell’impianto di illuminazione!!

I più “maligni” vedono un disegno già scritto e prendono sempre più corpo le voci che vorrebbero una ripartenza “dal basso”, con imprenditori di zona; sembra che gli interessi tra i suddetti imprenditori e il Comune siano molteplici, ma “programmare” anni di Dilettanti significherebbe la morte definitiva del calcio a Lucca.

Sembra una partita a scacchi tra l’Amministrazione Comunale e la coppia M-M che, aldilà delle smentite di rito, tengono strettamente in pugno le redini di questa sgangherata società; tutti segnali per Moriconi & Friends, come il dichiarare che Lucchese-Pistoiese sarebbe stata l’ultima partita giocata al Porta Elisa o come l’uscita del certo non-adeguamento dell’impianto di illuminazione.

Nessuno sa dove si voglia arrivare, ne da una parte, ne dall’altra.

Con un calcio italiano ormai alla deriva, pieno di personaggi/dirigenti riciclati dalle dubbie qualità, con una Lega di categoria (ma anche la Lega di serie B) che si è fatta ridere dietro dal mondo intero, è “spiegabile” quello che è successo oggi a Cuneo.

Una giornata da Circo Equestre, con tutto il rispetto, dove i pagliacci della Lega hanno fatto ridere il mondo intero; ininfluente che tra quei sette ragazzini del Pro Piacenza, c’è qualcuno che ha pianto…..ininfluente anche per i loro genitori, che hanno barattato la dignità dei loro figli, sperando che qualcuno di loro eviti il duro mondo del lavoro…..

Giulio Castagnoli
www.forzalucchese.net

Al peggio,non c’è mai fine.Il calcio è morto e in avanzato stato di putrefazione,a salvarlo questi ragazzi che rappresentano una città ed i superstiti di una via crucis senza fine.Ma non molleremo mai.Chi semina vento,occhio ai temporali.

https://elevensports.it/play?titolo=Cuneo—Pro-Piacenza-20-0%2C-27%5EGiornata-Girone-A&id=36147&ct=9&cat=106

https://elevensports.it/play?titolo=Lucchese—Virtus-Entella-1-1%2C-27%5EGiornata-Girone-A%09&id=36161&ct=9&cat=106

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