Il dopo Lucchese-Alessandria,il Professore Rossonero la vede così.Nella testa di Favarin…

Il dopo Lucchese-Alessandria,il Professore Rossonero la vede così.Nella testa di Favarin…

Nella testa di Favarin…

I ragazzi vestiti di rossonero ieri hanno compiuto una delle piu’ belle pagine sportive della travagliata e recente storia rossonera. Giocando in 14 contro 11 e quei tre in piu’ erano vestiti in giallo, hanno sovvertito pronostici e inerzia del match sfoderando orgoglio e tecnica, rimontando una partita che pareva Mission Impossible.

La terna, opportunamente istruita dall’alto, indispettisce tutto e tutti consentendo ogni forma di ostruzionismo da parte dei grigi e sorvola sul netto fallo di Sartore sul primo gol cercando poi di rimediare goffamente concedendo 6 minuti di recupero che innescano, di fatto, il super parapiglia di giornata.

L’uomo Giancarlo vedendo aggredita la Marcella Ghilardi, piu’ volte spintonata e sputata, colpisce con una testata, abbastanza tosta, il vice allenatore dell’Alessandria tale Mancino indemoniato peggio di Linda Blair nell’esorcista. Il gesto e’ violento e il mister paghera’ abbondantemente questa “vena chiusa” ma noi tifosi che abbiamo vissuto insieme a lui questo ultimo periodo, sfidando le regole del “politically correct” di merda, siamo tutti con lui e vi spiego il perche’.

Ci sono vari tipi di violenza, quelli principalmente conosciuti sono due : la violenza fisica e quella, avvolte assai ben piu’ grave, morale. L’uomo Giancarlo subisce violenze morali da parecchio tempo, cerca di far vivere una dimensione sportiva ai suoi ragazzi isolandoli dallo sfacelo societario che frustra a dismisura. La gogna mediatica a cui da ieri e’ sottoposto quest’uomo non ha precedenti, tutti imedia nazionali hanno condannato “la gratuita violenza” del gesto di due secondi senza chiedersi che cosa c’era in quell’impatto e oltre.

La ciliegina di giornata ce l’ha offerta l’ineffabile e puntuale presidente di Lega che, scomodando in modo davvero goffo e poco opportuno la shoah, addirittura messa a confronto ad uno scatto d’ira quanto mai giustificato e proporzionato al carico di nervosismo causato proprio dal caos organizzato che e’ oggi la sua Lega (del menga). Il probo moralizzatore ha pure chiesto di provvedere a punire il fedifrago dagli stessi figuri che lui e’ venuto ipocritamente a far finta di condannare a reti unificate. Uno spettacolo di avanguardia cabarettistica se non fosse tragicamente vero.

In quei due secondi di vena chiusa c’e la rabbia di avere a che fare con personaggi discutibili, c’è la rabbia per non vedere ottemperato il proprio lavoro e il proprio stipendio, c’è la rabbia per aver fatto invano da psicologo a ragazzi giovanissimi o a padri di famiglia che aspettano un mensile poco sopra la sussisitenza, c’è la rabbia di frequentare una lega che da anni vive in stato di abbandono gestita da signori che imparano la lezioncina ipocrita da dare in pasto ai media, vili e superficiali, facendo trascorrere anni senza intervenire per porre fine a uno scempio sportivo che non conosce mai la parola fine.

Noi preferiamo andare contro al politically correct e stiamo con l’uomo Favarin comunque vada sperando che i nuovi mitici proprietari non colgano l’occasione per sostituirlo con allenatori/commercianti e giocatori/giocatori da tavolo verde. Scenderemo di nuovo in strada dovesse accadere.

Intanto nei palazzi della violenza morale si decidera’ sulla fidejussione barbuta, sara’ un bel derby una partita che si gioca nell’ora d’aria in convivenze collettive.Saremo sempre con gli orecchi dritti e pronti a scattare come i soldatini rossoneri sono da tempo addestrati a fare.

Forza Ragazzi.

Forza Pantera dorata ritta.

Non molleremo mai.

We will never surrender.


Luca Borghetti IL PROFESSORE ROSSONERO.

L’intervista al Mister.

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