Monza–Lucchese…Ricordare una sconfitta come una giornata indimenticabile, indelebile, emozionante, bella da morire.Dal Canton Ticino,Paola Bernasconi.

Monza–Lucchese…Ricordare una sconfitta come una giornata indimenticabile, indelebile, emozionante, bella da morire.Dal Canton Ticino,Paola Bernasconi.

MONZA – Ricordare una sconfitta come una giornata indimenticabile, indelebile, emozionante, bella da morire, nonostante tutto. Anche se l’avversario, il Monza, nel primo tempo ha tenuto in mano il pallino del gioco, trovando una Lucchese che faticava a uscire e non cercava sbocchi sugli esterni, oltre ad aver regalato un gol incredibile, mentre nel secondo qualcosa in più davanti, complice l’ingresso di Russo, si è visto.

Ci sono circostanze in cui esserci è la vittoria più bella, e lo dico fuor di retorica, dato che sorridevo felice anche sotto di un gol.

Mi chiamo Paola Bernasconi, ho 29 anni, vivo in un paesino della Svizzera, Mendrisio. Mi sono innamorata della Lucchese, uno di quei colpi di fulmine inspiegabili, senza un reale motivo, l’anno della retrocessione dalla B alla Serie C, era il 1999. Non me la sono più tolta dal cuore, nonostante la distanza, i fallimenti (che dispiaceri, che nessuno riusciva a capire vicino a me!) e il doverla seguire sempre e solo in tv, quando si poteva.

Per fortuna che voi di Lucca United e altri tifosi una mano me la date a cercare di capire qualcosa in più, soprattutto quando Belardelli minacciava di entrare in società.

La data di Monza-Lucchese me l’ero segnata in modo indelebile sul calendario, tra l’altro casualmente pochi giorni dopo il mio compleanno, in un periodo (ma allora non lo sapevo) non certo dei più semplici da tanti punti di vista. Se a Como il traffico mi aveva impedito di esserci, ora nulla poteva andare storto.

Il destino, questa volta, mi ha assistito. La cronaca è quella di una trasferta, per molti, come tutte le altre, per me da stampare a caratteri cubitali in mente. L’emozione di staccare il biglietto, quella poi di sbucare dalla tribuna e trovare la mia squadra, quella che non ho mai smesso di amare, che si scaldava, è difficile da fissare a parole. Dopo anni di attesa, finalmente.

In fondo, se ci siamo tanto arrabbiati col Livorno, quella direzione arbitrale ha portato alla squalifica di mister Lopez e dunque alla possibilità di portare a casa un selfie con lui. Balbettavo quasi dall’emozione, io che intervisto politici di alto livello in Svizzera! Beh, ma da una parte è lavoro e dall’altra è sentimento.

Quando le squadre sono entrate in campo, pensavo di veder scorrere davanti agli occhi tutti questi anni, i volti di calciatori che prediligevo, le immagini delle vittorie e delle sconfitte, di Correggio e dei fallimenti, invece c’è stata solo commozione, una lacrimuccia che non ho fatto scendere. Avrei voluto che quella partita non finisse mai, non per il risultato, ma per non dovermene andare, chiedendomi chissà quando tornerò. Certo, veder segnare un gol, magari da uno dei miei beniamini, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, però veramente, importa poco, per me.

Ringrazio veramente la Lucchese per avermi regalato un’emozione come non ne vivevo da tempo, la gentilezza di mister Lopez, i tifosi che comunque mi tengono aggiornata, i messaggi di capitan Nolé prima e dopo, segno di un calcio speciale perché umano. Che dire, alla prossima. E che sia presto. Ma non merito nessun premio e nessun ringraziamento, ci mancherebbe: esserci per me è stato un privilegio.

Paola Bernasconi Grazie.Ci ha girato cose interessanti,ha Ricaricato.

Un altro esempio per tanti.

Grazie,Paola da tutti i tifosi rosso neri.Lucca United ti aspetta al Museo.

La Passione non ha confini.

Commenti chiusi

Questo sito utilizza cookie tecnici ed analitycs. Potrebbero inoltre essere installati cookie di terze parti. Proseguendo la navigazione accetti la policy del sito. Per ulteriori informazioni clicca sul link predisposto.. Info | Chiudi