L’opinione di Giulio Castagnoli.Un inqualificabile 0-0 sulla ruota del “Porta Elisa”

L’opinione di Giulio Castagnoli.Un inqualificabile 0-0 sulla ruota del “Porta Elisa”

Esce un inqualificabile 0-0 sulla ruota del “Porta Elisa” (che si chiamerà per sempre così) nel pessimo derby contro il Prato.

La Lucchese decide di onorare la commemorazione dei defunti, con una settimana di ritardo; undici “morti” a giro per il campo, incapaci di fare del male ad un Prato famoso soltanto per la propria difesa colabrodo con quasi due gol subìti, a gara. Il quarto peggior attacco e la peggior difesa, questo lo score dei lanieri. Due passaggi al portiere in quasi cento minuti, lo score dei rossoneri; roba da piangere.

Non ha funzionato niente e questo lo si era capito; il Prato avrebbe meritato la vittoria (e questo la dice ancora più lunga sulla “prestazione” dei ragazzi di Lopez), in virtù di un gol clamorosamente sbagliato, davanti la porta, da Orlando e di un palo esterno di Ceccarelli.

Quello che ha fatto imbestialire i tifosi, oltre alla noia mortale, è stato l’atteggiamento della squadra; senza un briciolo di voglia, senza un briciolo di cattiveria, senza le “palle”, si va poco lontano. Un ritmo da amichevole…..tra due squadre dilettantistiche. Un approccio che ha infastidito e fatto pensare le peggio cose…….

Sicuramente la Lucchese era rimaneggiata, viste le assenza di Capuano, Del Sante, Bortolussi, Baroni e Nolè in corsa; ma erano “assenti” anche quelli che erano “presenti”, quindi non regge nemmeno la scusa delle defezioni. Per fortuna la Lucchese aveva giocato venerdì, in anticipo, altrimenti chissà in quali condizioni si sarebbe presentata questa sera……

I rossoneri, per mancanza di personalità (è una qualità anche quella e si paga….) si adattano all’avversario ed escono gare incomprensibili come quella di stasera o come quella di Gavorrano; scarso tu, scarso anch’io.

Meglio non entrare in cronaca, anche perché dovremmo raccontare un obbrobrio di partita che entra di diritto tra le peggiori tre gare del ventunesimo secolo.

Un quattro come voto di squadra, senza entrare nel merito di chi ha giocato da cinque, considerando che nessuno (tranne Albertoni) ha preso la sufficienza.

Ciliegina sulla torta di una serata da dimenticare (ma sarà praticamente impossibile) le parole dell’Amministratore Unico, Carlo Bini.

Stavolta, Carlo, non mi sei piaciuto e non tanto per i soliti (ormai triti e ritriti) discorsi sulla città che non risponde; se Lucca imprenditoriale non risponde (ma ci risulta altro..) c’è da farsi delle domande e darsi delle risposte.

Alla base di tutto c’è il caos societario, soprattutto quello degli ultimi mesi; soci all’1% che comandano in virtù di soldi spesi a nome e per conto di tutti gli altri, soci che a distanza di anni rivendicano il 10% di quote, si definiscono “l’ago della bilancia” ma sono completamente assenti, gruppetti di soci che, ognuno per conto proprio, intavolano trattative con Tizio, Caio o Sempronio, senza avvertire gli altri o avvertendoli tardivamente (lasciando pietosamente perdere la qualità di taluni personaggi…….). Può bastare?

Lamentarsi del poco pubblico, no, non va bene.

Bini critica il fatto che erano presenti quattrocento paganti, definendoli “roba da Promozione”; perché, la gara di stasera, di quale categoria era?

Giulio Castagnoli

Commenti chiusi

Questo sito utilizza cookie tecnici ed analitycs. Potrebbero inoltre essere installati cookie di terze parti. Proseguendo la navigazione accetti la policy del sito. Per ulteriori informazioni clicca sul link predisposto.. Info | Chiudi