“Cari ultras lucchesi, l’ironia che avete sguainato ieri è la più affilata arma che possiate avere”.

“Cari ultras lucchesi, l’ironia che avete sguainato ieri è la più affilata arma che possiate avere”.

Un tempo per uno, un gol per uno. Segnati non per caso dai migliori in campo e da due giocatori a marchio Docg: ser Jacopo da Lucca e quel pisano di Mannini, con un passato nelle giovanili della Pantera. Un apparente equilibrio durato 95 minuti. Contraddistinto da correttezza e sportività, nonostante gli immancabili sfottò e il puro campanilismo che caratterizza.Il Derby,ennesima manifestazione di rivalità e dell’ odio millenario fra le due città. Ma è questo in fondo il bello del calcio. Lo spettacolo infatti è stato più sugli spalti che sul rettangolo verde.

La Curva Ovest è stata la migliore in campo: coreografie ogni anno sempre più belle, cori incessanti dal riscaldamento fino oltre il novantesimo. A difesa di un popolo e a tenere alto l’orgoglio di una città, che purtroppo non risponde sempre presente agli appelli della Pantera. Non è il caso di ieri, una buona cornice di pubblico. Lo striscione “Mitomani”, la ciliegina sulla torta, a sottolineare il vizio antico dei pisani ad autocompiacersi.

Ed i pisani hanno accusato, forse in silenzio si sono sentiti toccati nell’ orgoglio, perché in fondo in fondo lo sanno anche loro che è la verità.

Perché sapete, cari ultras lucchesi, l’ironia che avete sguainato ieri è la più affilata arma che possiate avere.

Da gazzetta Lucchese di andrea bechelli

 

 


Pubblicato da Roberto Ambrogi su Lunedì 9 ottobre 2017

 

Commenti chiusi

Questo sito utilizza cookie tecnici ed analitycs. Potrebbero inoltre essere installati cookie di terze parti. Proseguendo la navigazione accetti la policy del sito. Per ulteriori informazioni clicca sul link predisposto.. Info | Chiudi