“#viasangiorgio21: una serata di passione, non di ricordi”.Moreno Micheloni

“#viasangiorgio21: una serata di passione, non di ricordi”.Moreno Micheloni

Da Gazzetta Lucchese.galleria foto LIMBO

“#viasangiorgio21: una serata di passione, non di ricordi”

di moreno micheloni

Caro Fabrizio, ma anche caro Maurizio, Roberto, Mimmo e tutti gli altri (tantissimi) che si sono prodigati per la buona riuscita di un evento, che in fondo di scontato non aveva niente e che invece è risultato essere un vero “miracolo della passione”. Ringraziarvi sarebbe semplice, ma anche estremamente riduttivo, al termine di una giornata, che (unica nel suo genere), concepita in un contesto particolarmente delicato della nostra squadra, ha incredibilmente suscitato una tempesta di sentimenti, difficile anche da raccontare a chi non c’era.

Venerdì sera solo apparentemente vivevamo di ricordi, in realtà’ vivevamo di passione, vera, sincera, genuina, che traspariva dagli occhi lucidi della gente e dalle parole di giovani e meno giovani… Anche vedere, tangibile, la commozione dei nostri idoli di allora, increduli di fronte a tanto attaccamento alla nostra Pantera ed a loro stessi, era conferma di tutto questo… Di chi, come Massimo Morgia o Lucio Nobile, ha messo radici nella nostra città’, innamorandosene, e di chi ha riscoperto questo amore oggi, ritornandoci per la prima volta, come Luciano Savian od il mitico Gaiardi…

Anche la presenza delle “autorità'”, da qualcuno legittimamente criticata, credo invece che sia stata importante: la Lucchese rappresenta tutta quanta la nostra comunità, non solo chi frequenta lo stadio, ed è giusto che chi ha l’onere e soprattutto l’onore di amministrarci, ne prenda coscienza e se ne faccia carico, standole vicina ed agendo in tutte le sedi, per agevolarne il cammino ed i successi… Ma probabilmente uno dei risultati maggiori della serata è stato proprio il risvegliare quell’ “animus pugnandi”, di chi allora aveva i capelli lunghi ed oggi forse non ne ha quasi più, ed il trasmetterlo ai ragazzi che cercano di rivitalizzare il tifo di oggi, ragazzi che tra l’incuriosito e l’attonito, hanno deciso di partecipare alla festa…

Ascoltare i ricordi dei “più grandi”, toccare con mano le corde del loro sentimento e della loro passione, ascoltare lo sfogo finale, trascinante, da vero leader, dello “Scimmiato”, avrà sicuramente fatto in modo che ne abbiano potuto trarre linfa per il loro “oggi”, che poi è anche il nostro… E dare continuità ad un tifo sano, appassionato, genuino, per la nostra Pantera, che nonostante tutto e tutti e’ ancora lì , dopo 111 anni, più viva e “graffiante” che mai…

 

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