Un abbraccio a Daniele e Roberta nel 27 compleanno di Sara

Un abbraccio a Daniele e Roberta nel 27 compleanno di Sara

In suo ricordo le parole pubblicate dal papà sulle pagine fb.

Cara SARA oggi sarebbe stato il tuo 27° compleanno,eta’ quasi da adulto,eta’ che chissa’ oggi come avresti vissuto.

Ricordo tutto di te,ricordo il giorno che mamma fece il test di gravidanza,ricordo le paure e il disorientamento di quei giorni,io 20 anni e mamma 19 e un futuro davanti che spaventava e spezzava le gambe,la paura di non essere pronti e soprattutto all’altezza,in fondo era un eta’ in cui avevamo smesso da poco di giocare alle macchinine e alle bambole,momenti un’po’ cosi’ in cui la caparbieta’ di mamma vinse sopra ogni altra cosa.

 

Ricordo bene quel 23 marzo 1987 alle 5 di mattina,quando partimmo a corsa per l’ospedale,il travaglio fino alle 11 di mattina di mamma ,in cui gli fui sempre accanto e ricordo quando l’infermiera mi chiese se me la sentivo di assistere al parto,ricordo anche la risposta “eo'”….sono stato il primo a vederti e a dire a mamma…”ho vinto io è una femmina”,perche’ a quei tempi non si conosceva il sesso del bambino finche’ non nasceva,io era 9 mesi che dicevo che nasceva “SARA” ,mentre quasi tutti erano convinti nascesse andrea,ricordo l’infermiera che ti porto’ con me a fare il primo bagnetto e ricordo il primo vagito mentre l’infermiera ti prendeva a sculaccioni,ricordo quando andai in sala d’attesa e chiesi ai nonni la tutina rosa e la copertina rosa,perche’ ovviamente c’erano pronte anche quelle celesti.

 

Si dice che le situazioni mettono piu’ paura e siano piu’ difficili a pensarle che a trovarcisi dentro e cosi’ fu’,tra alti e bassi ,nacque un rapporto particolare tra noi 2, forse perché facevo i turni,forse perché gli altri lavoravano in casa, spesso io e te si partiva in auto a fare giretti a volte anche senza meta e il tempo in macchina trascorreva sempre a cantare ad alta voce in macchina le canzoni strane e soprattutto i cori della lucchese,li sapevi tutti eheheh,eri una bimba spettacolare ,perche’ riuscivi a dare soddisfazione e riconoscenza,qualsiasi cosa ti comprassi,anche la piu’ grande biscarata, era bello veder la tua corsa verso mamma e i nonni a fargli vedere cosa ti aveva comprato ..pappa’…

 Venne poi il tempo della scuola,io a quei tempi un’po’ burbero e di pochi rapporti con le persone non sono mai venuto a parlare con le maestre, nonostante mamma mi raccontasse che le maestre volevano conoscermi perché te ,parlavi sempre di me ,mi scrivevi in tutti i temi e dimostravi un affetto nei miei confronti enorme..la conferma di tutto cio’ poi l’ho’ avuta in quei giorni all’obitorio quando vennero le tue maestre delle elementari e mi dissero che dovevo essere orgoglioso di tutto quello che avevo fatto per te.

 Il pomeriggio, soprattutto se ero di mattina , spesso andavamo a fare un giretto dei nostri in macchina, poi tornati c’era da fare i compiti,quante volte mi sono addormentato sul tavolino mentre te “inginocchioni”sulla sedia facevi i conti a voce alta o gli esercizi,e quante volte mi divertivo a far finta di russare se mi chiamavi per dirmi se andava bene l’esercizio…poi veniva il momento dei giochi,a carte ,a tutto a volte ti facevo vincere per farti contenta,ma c’era un gioco dove su 100 partite ne perdevo 90 ,nonostante mi impegnassi a non perdere,le carte memory,dove dovevi ricordarti le coppie,non c’era verso di batterti eheheh..

 A 6 /7 anni comincia a portarti allo stadio,un pacchetto di patatine una bottiglina di fanta ed eri al settimo cielo,cappellino della lucchese in testa e via a tifare e cantare,la domenica non occorreva dicessi..vieni? alle 13 e 15 sparivi e ti infilavi in macchina….

 Tempi delle medie cominciavi a crescere,ti venivo sempre a prendere a camigliano,la testa cominciava a indurirsi e a ribellarsi,pero’ l’affetto e la dolcezza rimanevano tali,un pizza in pizzeria per te valeva una cena in un ristorante di lusso,un paio di jeans da 10 euro ,valevano quelli da 100,mai una pretesa,mai una bizza e mai una volta fuori le righe e maleducata quando andavamo in qualsiasi posto…

 Poi decidemmo di andare a porcari,di comprare una casa,per darti comunque una proprieta’ in futuro,tutta tua che non avresti dovuto dividere con nessuno,mamma lavorava e quindi i lavori ,imbiancatura e montaggio mobili li facemmo tutti io e te,li’ avevi preso da me………..nei lavori manuali mani a danno come me,quante volte ci è caduto il barattolo della vernice,il cacciavite,le pinze,quanta roba s’è montata al contrario e dovuta rimontare,ma quante risate,quanta vernice e pennelli tirati addosso per scherzare……..perche’ io e te la tristezza e la vita senza ridere e scherzare non sapevamo cosa fosse…

 Ci sono stati poi anche un paio di anni di contrasti ,primi anni delle superiori,sbagliavi te i tuoi errori da adolescente,ma sbagliavo io da adulto,con la povera mamma a mediare,qualche urlata a tavolino c’è stata,ma di una cosa vado orgoglioso,non ti ho’ mai alzato le mani in vita mia……

 Il giorno che portasti lucky a casa ,a momenti lo stiaccio,te pensavi mi arrabbiassi e invece fu’ la gioia di casa,ti ricordo preoccupata perche non sapeva montare sul divano eheheh…mentre il problema ora è farlo scendere.

 Pochi mesi prima ,avesti dei problemi ginecologici,mi ricordo ancora quando entrasti in casa piangendo perche’ non tornava un analisi e io ti dissi….che piangi? sei incinta? ..e te mi dicesti no no se ero incinta scappavo di casa……….e io ti dissi…scappavi? guarda che se tornavi e mi dicevi che eri incinta andavo a comprare lo champagne e si festeggiava ,vorrei fossero solo questi i problemi………..di questa scena non dimentichero’ mai la faccia tua ,quando te lo dissi……dal pianto a un sorriso che non finiva piu’…

 Alla fine venne quel 21 luglio 2007,avevo fatto la mattina,ricordo come ora il giorno alle 16 ,prima che mamma ti accompagnasse al matrimonio che mi venisti a salutare,mi dicesti ciao pa’ vado e io mi girai e ti dissi……….bada come sei bella…….cosa che forse a mamma non avevo mai detto,e te mi desti un bacio sulla guancia…………casi strani della vita,in 20 anni la prima volta che succedeva ….

 Il resto è ricordi,la consapevolezza di sentirti e percepirti ogni giorno,la consapevolezza,senza presunzione di sapere che ci hai migliorato,la consapevolezza di sapere che ci sei e che il 90% delle volte ti faccio ridere……………perche’ un figlio che ride col genitore è un figlio sereno……

 tanti auguri bimba

 

Recentemente Daniele , –la foto si riferisce a questo-senza tanti proclami, confidandolo solo agli amici che frequentano il muro ha portato un mazzo di fiori sul luogo dove disgraziatamente si è spezzata la vita di Margherita . Lo ha fatto a nome dei tifosi della Lucchese e anche questo è un gesto che deve far riflettere.Ma ecco in sintesi le parole di Daniele sul fatto da Forzalucchese.net e fb

12 marzo 2014

ve lo metto anche qui’,senza passare da giornali e sito,come avevo promesso….

solo perche’ un piccolo gesto,dimostra affetto e l’affetto è importantissimo

in risposta alla lega che non concede il minuto di silenzio per una bambina.

Col cuore e il massimo rispetto del dolore……mi piacerebbe che tutti quelli che hanno messo un mi piace al mazzo di fiori per Margherita,venissero la domenica allo stadio almeno una volta a provare e capire,perche’ i tifosi della lucchese sono questi…..hanno un cuore immenso

è stato giusto cosi’ senza tanta pubblicita’,quando ho’ portato il mazzo di nascosto aspettando non ci fosse nessuno,ho’ capito ancora piu’ cose ,forse di quando successe di Sara,perche’ ero piu’ razionale,mamma mia quanto è brutto vedere una foto di una bambina li’,ho’ parlato con suo fratello,che guidava lo scooter….l’ho’ fatto sorridere,grande vittoria…quella storia li’ della bimba è una riflessione che bisogna fare,siamo un grande mondo noi ,bisogna unire mai dividere..

Auguri Sara,il direttivo Lucca United

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